Preso dall’entusiasmo per 4:30 tradussi i sottotitoli di 15. Per chi fosse interessato, ora sono disponibili su Asian World, precisamente qui.
Fifteen, primo lungometraggio di Royston Tan, tratta di gang giovanili di Singapore, di disagio, di musica techno, di droga e di karaoke. Ma la cosa più interessante è come ne parla. Il regista (classe ’76) dice di sè che da giovane avrebbe voluto essere Wong Kar Wai. In effetti le inquadrature grandangolari e sbilenche, i colori ghiacciati dal neon, la macchina da presa incollata ai personaggi, a coglierne espressioni e umori, ricordano Fallen Angels e Hong Kong Express. Più estremo nell’inserire scene accelerate, effetti da videogame e anche un inserto d’animazione, stupisce come questa struttura riesca a conciliarsi con una tematica estremamente reale e quasi documentaristica, supportata da attori non professionisti, impegnati a recitare la propria vita.


