Wisit Sasanatieng è il regista di Le Lacrime della Tigre Nera, film che vidi ad una rassegna all’aperto, quindi sotto la pioggia, e che ora è in vendita nelle coop a cinque euro. Misteri della distribuzione. Le Lacrime della Tigre Nera era un po’ una minchiata, troppo impegnato ad essere iper (persino iperpulp, al tempo), per essere davvero qualcosa. Citizen Dog è decisamente meglio. Sarà perché l’ho visto senza pioggia, o perché non l’ho visto nelle coop. Fossi un distributore italiano lo importerei solo per poterlo offrire come Citizen Kane, con un triplo gioco di parole da vomitare per il matto ridere. In oriente pare sia stato il film di punta della produzione tailandese, nonché pubblicizzato come Amelie dalla plica mongolica. In effetti i due film si somigliano, solo che Amelie è una roba melensa ed in buona parte insostenibile, mentre Citizen Dog è bello. Colori saturi e sgargianti accompagnano il protagonista, di origini contadine, nella sua avventura a Bangkok, fra situazioni e personaggi fumettistici e surreali e riferimenti nascostamente amari all’urbanizzazione, ai ritmi frenetici e all’occidentalizzazione. Un film spesso divertente, sempre curato nella scelta delle immagini, leggero ma non troppo. Totalmente sofisticato nel colore e nella creazione di personaggi eccentrici, ma in qualche modo nudo, diretto, sapientemente spontaneo; da vedere.
(4/5)
“Citizen Dog è bello”
non ho altro da aggiungere
in verità
“lo è”.
me lo segno
Gentilissimo Iosif,
ci pregiamo di informarLa, in qualità di umilissimi correttori di bozze e attento pubblico, che questo degnissimo film, da noi molto apprezzato, è stato indicizzato con dicitura erronea nella colonna dell’elenco titoli da Lei egregiamente recensiti.
Certi che la Sua Arte meriti trattamento altissimo, Le porgiamo i nostri più sinceramente ammirati saluti.
A Lei sempre devoti
umilissimi correttori di bozze e attento pubblico
(e il boicottaggio di splinder non ci distoglierà dal nobile compito che ci siamo prefissi. Non tema, o Egregio.)
lei sì, che sa fare il suo lavoro!
quando fai i tripli giochi di parole mi manchi ancor di più. vomito per il ridere e la nostalgia.
prof. (son stato promosso) ob
auguri prof! fatte senti’.
un’altra cosa. son dieci anni che il maestro ci ha lasciati. a causa sua, fin da bambino ero convinto che il 2001 sarebbe stato l’anno finale. e forse non avevo torto.
tristemente ob
già, dieci anni ieri. sono contrario alle celebrazioni funebri, ma faccio uno strappo.