Nel 1968 Monicelli inventa Monica Vitti attrice di commedia, e questo fa sostanzialmente la fortuna de La Ragazza con la Pistola. La premessa è in Sicilia (rappresentata in realtà da un paesino pugliese, scena delle prime riprese), dove Assunta viene (consensualmente) sedotta e (unilateralmente) abbandonata. Comincia, quindi, un viaggio in Inghilterra per uccidere Vincenzo Maccaluso e riscattare il proprio onore.
La rappresentazione dei costumi del sud è carica e parodistica, ma non priva di tracce di realtà. Monica Vitti riesce a dare forza al suo personaggio senza renderlo volgare, costruisce una personalità semplice ma non banale, e costantemente affascinate. Pur nei toni della commedia, La Ragazza con la Pistola rappresenta un’emancipazione importante, vissuta da Assunta nell’aspetto esteriore, nella propria consapevolezza, e quindi nell’approccio al mondo.
Figa la colonna sonora pulp di Peppino di Luca Girrrl With a Gunnn.
Le commedie con Monica Vitti appartengono al periodo in cui i film si vedevano in tv, e infatti l’ho rincontrata in tv, su la7, dove, invece del solito trattamento barbaro, la Valigia dei Sogni dà una bella cornice alle sue proposte. Inevitabili le interruzioni pubblicitarie, anche se non ossessive, e non è possibile neanche qui pretendere i titoli di coda, però si propone una mezz’ora di approfondimento, successiva al film, che non è affatto male. A condurre è Simone Annicchiarico, figlio di Walter Chiari, a conferma che, per fare questo tipo di lavoro, è meglio se ricordi qualcuno. Ma almeno il posto non se l’è rubato, Annicchiarico, che ha il pregio di parlare di cinema né balbettando e con la testa incassata nelle spalle, né con l’espressione di chi gli sia stato offerto un gelato alle cozze, che sono le due tipologie principali di critico cinematografico. Torna sui luoghi del film, racconta di attori, sceneggiatori, registi, inquadra storicamente il tutto, senza annoiare. Sul sito del programma si possono trovare i vari video.
(4/5)
Io adoro Monica Vitti. Per me era una delle più grandi attrici viventi.
vero. e andrebbe usato il presente.
Un film molto bello che ogni volta rivedo volentieri.
io non l’avevo ancora visto. una bella scoperta.
j’adore!
monica vitti esilarante, monicelli sempre ironico…
bello!
bello.
benvenuta, pirucca, ripassa quando vuoi.
Sì, l’avevo già visto, e anch’io l’ho rivisto con piacere su la7. L’evoluzione/emancipazione di Assunta è formidabile, e, nella sua rapidità, un poco fa parte appunto della caratteristica di questo film, di essere così ‘sopra le righe’.
La sua vera vendetta, non è più nelle pistola, ma sta nel finale.
molto vero. al cinema la vendetta simmetrica è sempre quella che fa la figura migliore. nello speciale raccontavano come fossero stati 10 giorni nel porto d’ancona ad aspettare la giornata giusta per la battuta finale.
comunque preferisco i ruoli della Vitti nei film di Antonioni…
Sensuale, malinconica, incompresa…
piena di fascino.
Il figlio di Walter Chiari, se non sei figlio di in Itaglia non sei nessuno
non l’ho più incrociato, ma devo dire che non mi fece una cattiva impressione. ciò non toglie che quel che dici sia quasi sempre vero; poi c’è anche chi riesce nella via difficile, e diventa padre. merito a loro.