Si comincia, nel 1911, in una tomba egizia, con situazioni e fughe effettivamente alla Indiana Jones, da cui il soprannome di “mamma di Indiana Jones” accordato alla protagonista. Quindi il film si sposta stabilmente a Parigi, accentuando la dimensione fantastica e fumettistica (il tutto è tratto da tavole degli anni ’70 di Jacques Tardi), fatta di animali preistorici e mummie erudite che prendono vita e primi piani di personaggi dai tratti somatici grotteschi, come piace ai francesi come Jeunet e Caro. Il film abbandona la pista dei viaggi e dell’avventura per soffermarsi su situazioni più “urbane” (come una reiterata fuga dal carcere con molteplici travestimenti di Adèle) e gonfiando dei passaggi che sarebbero potuti essere solo transitori.
L’ultima fatica di Besson si lascia guardare con un sorriso ed è altrettanto volatile. Trova in Louise Bourgoin una protagonista convincente, donna forte e affascinante nell’Europa d’inizio secolo. Adèle impone con naturalezza la sua personalità in una società che nella realtà sarebbe stata impreparata ad un’affermazione del genere, ma questo possibile conflitto viene mitigato dalla creazione di un mondo fantastico abitato solo da personaggi sopra le righe. Il colorato film di Besson ha un’immaturità fin troppo sospesa fra età diverse, fatta di maschere naif a misura di bambino; bambino che, dopo aver visto con condivisibile interesse Adèle nuda nella vasca da bagno, probabilmente avrà difficoltà a mettere a fuoco la simulazione di un rapporto sessuale fra la protagonista e uno pterodattilo.
(3/5)
Questo film mi ha lasciato confuso.
Realizzato con troppa cura e professionalità per essere brutto, troppo simpatico e stralunato per essere fastidioso ma troppo impalpabile per essere degno di vera ammirazione.
Forse il punto è proprio che non si capisce perchè sia stato girato…
condivido pienamente. è un film potenzialmente capace di scontentare una vastissima gamma di pubblico, però credo saranno in pochi a dirne solo male.
Non amo molto questo genere ma proverò a vederlo
benvenuta garysuee. film buono per una serata senza pensieri.
MI aspettavo di molto peggio, e invece mi ha divertito. Puro intrattenimento, intendiamoci, ma per fortuna senza prendersi sul serio!
Ciao
Christian
vero, ha il dono di una certa leggerezza.
a me confesso che non è piaicituo granchè…si salva solo la protagonista (davvero bellissima, non mi sarebbe dispiaciuto essere la mummia dell'ingegnere a metà film) e proprio il personaggio della mummia-ingegnere (o fisico nucleare,non ho capito bene) che rende il film divertente per una decina di minuti….e pensare che besson aveva fatto un filmone come leon anni fa..
ma infatti non è niente di strabiliante, si lascia vedere. nulla da spartire con leon e men che meno con nikita.