L’Ordine Naturale dei Sogni – Cemetery Junction (Ricky Gervais, Stephen Merchant 2010), Flipped (Rob Reiner 2010)

cemetery juncionDue cose piccole ma buone.
 
Cemetery Junction è la seconda regia cinematografica di Ricky Gervais, seguendo The Invention of Lying. Nell’Inghilterra del 1970 divisa fra austerità e tensioni giovanili alla trasformazione, tre amici (il ribelle, il protagonista sveglio ma ancora sedotto dalla sicurezza della normalità, il grassoccio istanza comica) si muovono fra la voglia di abbandonare il lavoro in fabbrica e le ambiguità morali della vendita di assicurazioni sulla vita, l’esigenza di fuggire dalla piccola città e il rapporto con la famiglia e le donne. Con una direzione pulita del racconto e dei personaggi, Gervais riserva per sé (padre del protagonista) alcune battute più grottesche, lasciando spazio, per il resto, a una piccola storia già raccontata molte volte ma comunque gradevole, scegliendo nella seconda parte di limitare fortemente le possibilità drammatiche e affidandosi all’happy ending multiplo. 
 

flipped

Il salto all’indietro di Reiner è ancora più vigoroso, portandoci in quegli anni ’50 che il regista di Stand by Me sa raccontare come una favola. La storia romantica fra i due bambini e poi ragazzini Bryce e Juli è raccontata alternativamente attraverso gli occhi dell’uno e dell’altra. Qui lo scontro fra tendenze conservatrici e progressiste è incarnato attraverso i comportamenti e i problemi delle rispettive famiglie. L’agrodolce Flipped racconta con un tono lieve ma non lezioso, unendo diverse generazioni attraverso i loro sogni, i ricordi e le avventure quotidiane.

Cemetery Junction: 3,5/5

Flipped: 3,5/5

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