Hansel & Gretel: cacciatori di streghe (Tommy Wirkola 2013)

hansel & gretel recensione slowfilmScelto come film d’apertura del Future Film Festival, Hansel & Gretel cacciatori di streghe non è brutto come sarebbe lecito aspettarsi. Film onesto, produzione USA Germania diretta dal norvegese Tommy Wirkola, mantiene quanto promette il suo primo impatto trash rock, e anzi regala inattesi tocchi di splatter giocoso.

Lavoro compatto – in 90 minuti ormai finisce a stento un primo tempo – s’impone come fra i più digeribili fra i prodotti dell’ondata neofantasy, ricordando il capostipite di Gilliam I Fratelli Grimm e aggiungendo al modello del salvifico ritmo.

Hansel & Gretel è un giocattolo steampunk (o steampulp), pieno di svisate, teste che esplodono, montaggio lacunoso e strafottente, streghe che sembrano vittime di mutazioni postatomiche, e qualche intuizione divertente, a cominciare da un Hansel divenuto diabetico dopo la prigionia nella casa di marzapane.

In sala dal primo maggio.

(3,5/5)